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Diagnosi di disfunzione somatica ileosacrale Stampa E-mail

sacro_02.jpgLa disfunzione somatica sacroiliaca può avvenire attraverso due meccanismi generali. Una forza può essere esercitata sull'articolazione sacroiliaca cefalicamente tramite un arto inferiore; in questo caso la disfunzione è denominata ileosacrale. La forza disfunzionale può essere anche esercitata sull'articolazione sacroiliaca caudalmente attraverso la colonna, nel qual caso viene denominata disfunzione sacroiliaca. Le disunzioni ileosacrali sono disfunzioni dell'ileo che si muove sul sacro, per cui il sacro è un punto fisso.
Le disfunzioni ileosacrali primarie sono classificate e definite in relazione alla libertà di movimento dell'ileo sul sacro, su uno o più piani. L'ileo muovendosi sul sacro produce delle rotazioni anteriori e posteriori attorno ad una asse leggermente obliquo (da posteriore a anteriore, da mediale a laterale), il quale passa  attraverso il forame vertebrale di S2 ipsilaterale,  da superiore scivola inferiormente. Le disfunzioni che si possono presentare nei movimenti dell'iliaco sul sacro perciò sono disfunzioni in rotazione anteriore e posteriore, e disfunzioni in traslazione di taglio superiore e inferiore dell'ileo.


Una situazione particolare si presenta nella cosiddetta sindrome dell'arto inferiore corto. Tale sindrome, malgrado possa essere congenita, traumatica o post-traumatica, può causare una notevole varietà di disfunzioni somatiche ileosacrali e sacroiliache.

Determinazione della disfunzione somatica ileosacrale


Il test usato per determinare la presenza della disfunzione somatica ileosacrale è il TFE (Standing Flexion Test): determina la presenza o meno della disfunzione ileosacrale e il lato della stessa.
Se le creste iliache sono a differenti altezze, si deve prendere in considerazione una sindrome dell'arto inferiore corto. In presenza di una maggior inferiorità della SIAS, della SIPS e della cresta iliaca dallo stesso lato, si deve sospettare la presenza di una sindrome dell'arto inferiore corto. Le stesse conclusioni si possono avere in una traslazione di taglio dell'iliaco.
Un arto inferiore corto può presentarsi non solo con una differenza di lunghezza tra i femori e le tibie, ma anche per una diversa lunghezza determinata dalle ginocchia, dalle caviglie e da problemi ai piedi. Delle apparenti differenze di lunghezza degli arti inferiori possono essere anche dovute a una squilibrio muscolare. Inoltre una rotazione dell'ileo può dare un aumento di dismetria apparente degli arti inferiori. Queste osservazioni sottolineano l'importanza di correggere tutte le disfunzioni somatiche e gli squilibri muscoloscheletrici primi di fare diagnosi di sindrome dell'arto inferiore corto.


Le disfunzioni somatiche ileosacrali sono: la rotazione anteriore e posteriore; la traslazione di taglio superiore e inferiore dell'iliaco.

Fonte : JAOA The Journal of the American Osteopathic Association
 
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